Yoga

Lo YOGA è prima di tutto una Scienza

Al pari di tutte le altre racchiude in se una serie di Discipline, e tra queste la più diffusa e praticata è senz’altro l’HATHA YOGA, la quale molto spesso viene definita unicamente come Yoga. Ciò premesso, lo YOGA in quanto Scienza rappresenta l’insieme di un sistema, e può essere approfondito attraverso le innumerevoli Discipline che racchiude e che si completano. Certamente le principali e maggiormente diffuse in occidente sono l’Hatha Yoga, il Pranayama, e la Meditazione, le quali a loro volta racchiudono un più vasto sistema di metodi e di pratica, sviluppati nel corso di migliaia di anni, oggigiorno definiti “stili”. Praticare una Disciplina quindi, anche solo uno stile di essa, comporta certamente un notevole sforzo, se consideriamo oltretutto, che ogni metodo necessita di un ampia conoscenza teorica legata alla sua pratica.
Lo Yoga infatti, nel suo insieme, è uno dei sistemi ortodossi della filosofia indiana, fu coordinato e ridotto a sistema da Patanjàli, nella sua opera classica, lo Yoga Sùtra composto da 185 aforismi.

Nel pensiero indiano, tutto è permeato dallo Spirito Universale (Paramàtmà o Dio) di cui lo spirito umano (Jivàtmà) è una parte.
Il sistema Yoga (Unione) è così chiamato poichè insegna i mezzi con i quali lo Jivàtmà può essere unito, o in comunione con il Paramàtmà, così da assicurare la liberazione (Moksa).
E’ quindi impreciso quando affermiamo di praticare Yoga.
Lo Yoga non è una Disciplina, riferendoci ai cenni storici infatti, lo Yoga è chiaramente uno strumento ampio e complesso, decodificato e sviluppato per ottenere un “risultato preciso”.
Questo può forse sembrare un eccessiva sottigliezza, ma è bene chiarirlo, dobbiamo essere onesti, poichè i risultati ottenuti dalla pratica delle singole Discipline sono una cosa, fondamentale e difficile da conquistare, ma sono i risultati di un percorso e non dovrebbero essere confusi con l’obiettivo finale.

Come avvicinarsi alla pratica

Considerando lo Yoga nella sua interezza, in quanto Disciplina, è certamente comprensibile che il suo approfondimento deve avvenire per gradi. All’inizio per lo meno, una volta che si sono apprese le tecniche basilari, è consigliabile suddividere in un tempo equo lo studio e la pratica delle Discipline, sciegliendo solo in seguito cosa approfondire, in base alle predisposizioni svuluppate nel proprio percorso.

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HATHA YOGA

La parola HATHA significa forza, o sforzo determinato, generalmente attribuito al fisico, poichè l’Hatha Yoga richiede una rigorosa disciplina per il corpo. Le Asana praticate infatti, non sono semplici esercizi ginnici, se pur uno dei risultati più evidenti e immediati è quello di migliorare la prorpia condizione, sviluppando agilità, equilibrio e resistenza. Per eseguirle occorrono soltanto un luogo arioso e pulito, un tappettino, tanta determinazione, e possono essere esguite anche da soli, in quanto gli arti del corpo forniscono i pesi e i contrappesi necessari. Le Asana si sono così perfezionate nei secoli da esercitare ogni muscolo, nervo, e ghiandola del corpo, assicurando un fisico forte ed elastico, e certamente molto meno predisposto alle malattie. Tuttavia, la loro prima importanza, sta nel fatto che esse allenano e disciplinano la nostra mente. Infatti, un praticante non dovrebbe mettere il corpo al primo posto, senza con ciò sottovalutarlo, in termini di perferzione fisica, ma utilizzare il corpo per farne il veicolo idoneo per lo spirito. Superando le difficoltà iniziali, un praticante arriverà presto a comprendere che il suo corpo non è un ostacolo, o la causa di cadute e malattia, ma un vero e proprio mezzo di liberazione e di realizzazione interiore.

Come avvicinarsi alla pratica

L’approccio migliore è quello di accostarsi alla pratica non tanto per fare, quanto con l’idea di scoprire qualcosa, poichè è quello che avvenie e che affascina già dalle prime sedute di pratica. Bisogna sempre ricordarsi che il corpo nella pratica è solo un mezzo, uno strumento, non è la finalità, e per questa ragione consigliamo soprattutto ad un principiante, di accostarsi alla Disciplina sciegliendo inizialmente di praticare uno stile di Hatha Yoga classico, statico, per facilitare l’apprendimento e l’ascolto delle Asana che il corpo assume. In seguito certamente, una pratica di Hatha Yoga più dinamica, ampiamente diffusa oggigiorno, potrebbe essere un approfondimento per un praticante esperto, ma non è propriamente il metodo migliore per muovere i primi passi, e quanto meno, le radici storiche della Disciplina non contemplano questo tipo di pratica, evolutosi davvero in tempi recentissimi. rcorso.

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YOGA SOFT

Si tratta di una pratica graduale e accurata in preparazione a posture di base per mantenere in sicurezza il corpo con la guida fondamentale del respiro. Offre sostegno attraverso il potenziamento dei muscoli rinforzando la colonna vertebrale, apporta ossigeno ai tessuti e scioglie eventuali rigidità articolari e muscolari.

YOGA INTEGRALE

E’ una pratica consigliata a praticanti con esperienza e a quei principianti che si sentono spinti da una particolare motivazione. Oltre ai più comuni benifici attribuiti allo Yoga, la pratica Integrale consente di andare oltre, di prendere coscenza delle cause, e insegna ad interagire meglio con i nostri stati d’animo.
Un’ampia attenzione viene rivolta all’equilibrio posturale, alla coordinazione, al corretto uso del respiro e al rilascio di tutte le tensioni.

YOGA BIMBI

Lo yoga per bambini si avvale di strumenti atti ad armonizzare ogni aspetto espressivo del bambino. La pratica sviluppa un miglioramento della postura, della elasticità corporea. A livello psicologico aiuta il bambino a rafforzare la propria autostima per creare una personalità equilibrata, a riconoscere i propri stati emotivi attraverso attività ludiche e divertenti.

ANUKALANA YOGA

Anukalana è un approccio allo Yoga che si avvale di una serie di tecniche specifiche di respirazione (respirazione articolare, organismica, onda vertebrale) attraverso le quali rilassare tensioni profonde somatizzate sul tessuto connettivo e di massaggiare il sistema osteo-articolare dall’interno. La pratica si basa sull’armonia e fluidità dei movimenti come se il corpo fosse immerso nell’acqua.

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