LA RICERCA INTERIORE

Esiste un modo semplice, chiaro e oggettivo, per descrivere in poche parole cosa sia “la ricerca interiore”. Si tratta di una ricerca che ci consente di comprendere la nostra vera natura, tuttavia, non è possibile rapportarsi con essa in un modo oggettivo.

Partiamo tutti da una condizione puramente soggettiva. Soggettivo è la nostra idea di ricerca, soggettive sono le nostre considerazioni, proprio com’è soggettiva la convinzione di aver ottenuto dei risultati. I più ad esempio, confondono il lavoro su di sé con la ricerca interiore, e solo perché seguono una disciplina e adottano uno stile di vita salutistico, questo gli fa credere di avere ottenuto dei risultati.

Noi possiamo anche praticare 200 ore al giorno lo Yoga, pur rimanendo gli stessi idioti di sempre, allo scuro di tutto ciò che anima la nostra esperienza terrena, ma lo facciamo in uno stato in cui ci sentiamo bene e che ci illude da una parte di essere progrediti.

Non fraintendiamo però, non dico che sia inutile sentirsi bene con sé stessi. Io stesso utilizzo lo Yoga per le stesse finalità a volte, e mi auguro davvero di cuore che questa disciplina che ho insegnato per molti anni a decine e decine di persone, possa continuare ad essere uno strumento chiave per il proprio quieto vivere.

Ma è qui che casca l’asino! Ci sentiamo meglio e tanto basta.

Questa però è una percezione di sé del tutto soggettiva, che non porta necessariamente da nessuna parte. Ho già posto la questione in questi termini, e mi ripeterò nel fare osservare che, nonostante miliardi di persone abbiano abbracciato lo Yoga o discipline analoghe, il nostro mondo sociale non sembra affatto migliorato, per non dire che sia enormemente peggiorato.

Pensare solo al proprio benessere è un fatto esclusivamente egoistico. Ed è stato questo Ego a ridurci alle condizioni che stiamo tutti vivendo. È stato solo Ego quello che in questi anni abbiamo sviluppato, passando da una soggettiva visione di benessere e salutismo.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti coloro che onestamente hanno il coraggio di ammetterlo.

La ricerca interiore non può essere fatta da soli, in autonomia, leggendo un libro o semplicemente seguendo un corso. E nessuno, proprio nessuno, che prima non abbia veramente realizzato qualcosa di profondo al suo interno potrà mai insegnartela.

Ma come riconoscere quella persona? Quell’insegnate? Non è facile, non è affatto facile, se dal principio non consideri che il tuo metro di giudizio è ingannevole perché soggettivo. A volte desideriamo così tanto sperimentare qualcosa di straordinario, da illuderci di averlo trovato.

Il mio invito è quello di osservare i risultati che ottieni. Se questi si risolvono nel sentirti meglio con te stesso/a non è abbastanza. Considera che è sufficiente fare una vacanza, fare all’amore, guadagnare dei soldi per sentirsi altrettanto bene. Se i tuoi risultanti possono essere in linea di principio sullo stesso piano, allora ti stai ancora barcamenando nella soggettività del tuo Ego.

Chi sei veramente? Cosa sei venuto a fare su questo piano materiale e perché? Da dove vieni e dove intendi arrivare… te lo sei mai chiesto? Hai mai ottenuto qualche risposta in merito? Credere a qualcosa non equivale ad aver trovato una risposta oggettiva. Ma tu poni queste domande ai tuoi insegnati, alle tue guide, al libro che stai leggendo. Guarda alle risposte che riesci a darti, e soprattutto cerca di avere il coraggio di essere almeno onesto con te stesso una volta nella vita.

La ricerca interiore non è per tutti, e non per tutti segue la stessa via. Possiamo aiutarci con le discipline, ma una vera realizzazione potrebbe avvenire in un qualsiasi momento, anche attraverso un “banale” sogno.

Se io conosco quella via? Conosco la mia, certo, la sto percorrendo con tutte le forze, e più vado avanti e più mi sento solo. Qualcuno mi è voluto rimanere vicino, si contano sulle dita di una mano ormai, mi stanno dando molta fiducia, e mi auguro di non deluderli mai. So però, che l’unica cosa che posso fare e dare loro l’umile esempio, aprirmi e mostrargli una possibilità… la stessa che sono disposto a dare a quanti decideranno di unirsi a noi in questo viaggio verso la verità oggettiva.

Ciò che faccio e propongo non lo faccio da me stesso… quando inizi una vera ricerca l’aiuto ti arriva sempre… e chi vuole capire, capisca!

Donato Torreggiani