PERCHE’ PRATICARE LO YOGA – prima parte –

PERCHE’ PRATICARE LO YOGA?

Soprattutto perché praticarlo con noi. Detta così può sembrare un motivo di vanto, tuttavia ritengo sia corretto che chi si propone cerchi anche di chiarire le proprie intenzioni. Lungi dall’essere accattivante come chiarimento, vogliamo prendere le distanze dallo Yoga inteso come pratica di rilassamento, così com’è conosciuto nel calderone della disinformazione globale.

Parlare di Yoga in quanto disciplina per il benessere psicofisco è come discutere del fatto che l’acqua sia bagnata; sono affermazioni corrette, certo, ma del tutto inutili. Sono stati fatti migliaia di test, anche scientifici a riprova dell’efficacia di pratiche come lo Yoga e la Meditazione, al punto come dicevo, che ormai è davvero inutile parlarne. Ad ogni modo, se poniamo la questione solo sui benefici fisici, come possiamo negare che anche leggere un libro sul divano, ascoltare della musica, scherzare con gli amici non sia qualcosa di rilassante. Attività capaci di stimolare opportune aree celebrali, in grado di riequilibrare l’umore, chi può negarlo?

Per cui gioco a carte o vado a Yoga? Leggo un libro e faccio ginnastica, o vado a Yoga? Perché dovremmo scegliere lo Yoga? Ed è qui che noi come associazione ci proponiamo, e ci dissociamo dal calderone anche fatto di buone intenzioni, ma in grado solo di dare delle risposte approssimative e per certi versi inutili alla questione più importante: perché?

Oggi come oggi, dello Yoga, è soprattutto diffusa la pratica fisica, quella che al pari di moltissime altre attività è in grado di riequilibrare la nostra condizione e di farci sentire meglio. Questo però non è affatto il vero scopo della disciplina.  Lo Yoga ha delle origini antichissime, si stima fra gli otto e i diecimila anni fa. Si sa davvero poco di quelle epoche, si entra un po’ nel mito perché a quel periodo storico, stando ai testi più antichi, si attribuiscono luoghi come Atlantide, come l’Eden biblico, e si associa ad essi la presenza di Divinità e giganti, per non parlare degli Esseri venuti dalle stelle presenti in ogni antica cultura.

Non è però difficile sapere che, alla tradizione Yogica, vengono collegati grandi Maestri anche della nostra storia più recente, e riconosciuti come tali non da un gruppetto di giovani Hippy. Ce da chiedersi: cosa sono venuti a trasmetterci, un metodo aggiornato per farci sentire meglio? In fin dei conti il problema dello stress è una cosa che ci siamo causati da soli, a seguito dello stile di vita che abbiamo adottato nell’ultimo secolo. Lo Yoga ha origini diverse, ma noi lo accostiamo con l’idea che sia una specie di terapia.

Se l’uomo e la donna si stressano ciò dipende in buona parte dalle influenze sociali dei nostri tempi, queste sono le ragioni esteriori che possono darci delle indicazioni, ma se ciò avviene è perché in un’altra buona parte siamo noi ad essere suscettibili a quei condizionamenti. Lo siamo noi inteso come struttura, non per volontà, come processo chimico cellulare, come funzionamento di una macchina emotiva e intellettiva altamente suscettibile; ed è questo che deve insegnarci lo Yoga, è questo di cui i grandi Maestri ci hanno sempre parlato, ed è sempre questa la ragione per cui migliaia di anni fa, ci sono stati trasmessi i procedimenti per acquisire il controllo delle nostre funzioni interiori.

Tutto l’aspetto legato alla consapevolezza, alla conoscenza di sé, al raggiungimento del controllo interiore dov’è finito? Pensate sia sufficiente rilassarsi per acquisire queste capacità! La situazione sociale odierna pare smentire ogni cosa, in Italia ad esempio otto italiani su dieci hanno problemi psicologici dovuti dalla pandemia, in altre parole l’80% della popolazione, al punto che mi sembra sia di oggi la notizia che saranno stanziati dei bonus per le cure.

Se contiamo che lo Yoga è praticato da miliardi di persone, non sembra che sia stato molto di aiuto alla nostra civiltà. Questo perché ci siamo fermati all’aspetto fisico e salutistico, beninteso, sia da parte di chi si proponeva come istruttore che dalla parte di chi lo cercava. Penso però davanti all’evidenza dei fatti, che sia ora di fare un bel passo indietro, di ammettere che in realtà sappiamo poco o niente sia dello Yoga, quanto di noi stessi.

Lo Yoga ci è stato trasmesso per ragioni evolutive, ma perché l’essere umano ha bisogno di queste discipline e non si evolve spontaneamente come ogni altro essere presente su questo pianeta? Questa è una bella domanda, che dovremmo farci tutti, e alla quale prossimamente cercherò di dare una risposta.

Donato Torreggiani

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