YOGA – SCIENZA SPIRITUALE

YOGA – scienza spirituale

(se preferisci puoi ascoltare l’articolo premendo qui)

Esattamente come vale per ogni cosa, tutto dipende dalla conoscenza che abbiamo acquisito sulle questioni che osserviamo.

Per la stragrande maggioranza di noi, sia che abbiamo praticato o meno una lezione, lo Yoga viene considerato uno strumento “curativo” tanto per il corpo quanto per i disagi e le disarmonie interiori. In parte è vero, ma ciò non equivale a definire cosa sia veramente lo Yoga. Sarebbe analogo ad affermare che il calcio è un divertimento. In parte è così, questo gioco diverte molte persone, ma riferirsi al calcio come a qualcosa di divertente, dovessimo mai spiegarlo ad un alieno, non chiarirebbe affatto di cosa si tratti concretamente.

Gli effetti dello Yoga, al pari degli effetti che può produrre una partita di calcio sugli spettatori sono una cosa, ma non sono quella cosa. Ora, utilizzare un gioco a confronto limita troppo i nostri paragoni, per cui prendiamo ad esempio un altro ambito come la ricerca archeologica. Per alcuni l’archeologia rientra nel campo della scienza, ovvero uno strumento d’indagine per capire come e quando sono state realizzate certe strutture. Per altri l’indagine rientra nel campo della spiritualità, ovvero per comprendere le ragioni che hanno portato a realizzare le strutture in quel modo o abbiamo determinate forme.

L’una non esclude l’altra, e mi scuseranno eventuali archeologi per la semplificazione adottata, che fa unicamente parte di un discorso più ampio, ma che non vuole togliere nulla alla complessità dei lori studi. Detto ciò, che la nostra osservazione sia di un tipo o di un’altra dipende unicamente da noi stessi, e come dicevo, dalla nostra conoscenza di un determinato argomento; e dipende anche da noi, in relazione a ciò che ci interessa più approfondire o di cui abbiamo maggiormente bisogno. Tuttavia non possiamo affermare che una parziale conoscenza rappresenti l’unica spiegazione possibile; in buona sostanza la verità.

Per quanto riguarda lo Yoga vale la stessa cosa dell’archeologia: un’indagine non esclude l’altra. Ora però abbandoniamo gli esempi ed entriamo nel merito, senza dare più nulla per scontato; cos’è veramente lo Yoga, scienza o spiritualità?

Per capirlo non possiamo in questo caso distinguere le tecniche dello Yoga dalla cultura di cui è permeato. Come per l’archeologia noi possiamo avere una propensione che prevale e disquisire quindi per uno o l’altro aspetto, ma entrambi andrebbero tenuti in considerazione se volessimo approfondire la reale natura di questa Disciplina. Tralasciando l’aspetto fisico dello Yoga, le tecniche ormai ampiamente diffuse e conosciute, è importante puntualizzare solo che queste rappresentano una conoscenza parziale e non tutto l’aspetto scientifico. Non aggiungerò altro in merito alle tecniche, tuttavia per comprendere cosa intendo per aspetto scientifico, è necessario definire prima e meglio il concetto di spirituale.

Spirituale non significa “religioso”, questo è il primo punto da chiarire. Lo Yoga è una scienza spirituale, non una scienza religiosa, ma per via della cultura connessa non tanto alla pratica in sé, quanto al luogo che da più secoli ha contemplato e custodito questa Disciplina, anche per effetto di un’errata superficialità tipicamente occidentale, si è buttato di tutto nel calderone. Ma per sperimentare in un modo scientifico gli effetti dello Yoga su di sè non è indispensabile credere o adorare le divinità, basta praticarlo correttamente, e similmente per coloro che sono dediti alla religione e alle pratiche devozionali non è indispensabile seguire le tecniche yogiche. Resta tuttavia il fatto, che sono state associate alle tecniche yogiche delle pratiche devozionali, perché queste si incontrano nello Yoga sul piano della spiritualità.

Definire lo spirito di una persona non significa collocarlo sotto il profilo di un credo religioso. Ma riferendoci allo spirito, si vuole considerare la natura più profonda di quella persona, e che soprattutto la denota per i propri ideali e le proprie attitudini. Parlando di spirito e spiritualità ci si rapporta quindi con la parte più profonda di un individuo, quella parte che secondo la cultura yogica deve emergere e liberarsi dalle sovrastrutture mentali ed emotive, che rendono la nostra esistenza troppo meccanica e legata alla sola sfera materiale.

È a questo che si rivolge lo Yoga, le tecniche infatti ci consentono di raggiungere un maggiore distacco dai nostri condizionamenti, e per conseguenza la prima cosa che notiamo è quella di sentirci meglio. Se praticate correttamente, le tecniche consentono questo risultato in un modo scientifico, tuttavia come già accennato c’è ben altro di scientifico che viene sottovalutato o confuso con l’aspetto religioso. Mi riferisco per l’appunto alla spiritualità, terreno d’incontro, la quale induce a ritenere che dentro ognuno di noi esista uno spirito caratterizzato dagli aspetti individuali.

Stando alla cultura yogica, il nostro spirito, che non è materiale, si predispone di un corpo fisico, di una mente e di un complesso apparato emotivo per fare la sua esperienza. Non solo, è risaputo che lo spirito ripete questa esperienza più e più volte, passando come si dice da un’incarnazione all’altra e legandosi di volta in volta ad una struttura cellulare per mezzo di una “serie” di collegamenti energetici.

Questo fatto, ovvero lo spirito che si collega o se preferite che entra in un corpo, dovrebbe essere preso al pari delle tecniche yogiche come un avvenimento scientifico. Andrebbe studiato in modo approfondito e non ritenuto una cosa a cui credere o meno, dal momento che funzioniamo tutti nello stesso modo, sia che siamo civilizzati o indigeni, di una qualunque professione religiosa o laici. Ma ce dell’altro.

Stando alla cultura yogica, il nostro spirito è soggetto alle influenze karmiche, che siano individuali o collettive, ed anche queste influenze andrebbero analizzate da una prospettiva scientifica. Infatti una persona può credere in ciò che vuole, ma se vive la sua esistenza in un modo inconsapevole resterà per tutto quel tempo un ignorante. Non è un fatto in cui credere o meno, per carità può anche avere delle corrispondenze religiose, ma se chiudi gli occhi mentre sei al volante vai a sbattere. Causa ed effetto sono le leggi del karma ed hanno una natura assolutamente scientifica.

Pensiamoci ogni tanto. Se afferriamo un oggetto con le mani e poi lo lasciamo andare cadrà in alto o in basso? Se parliamo con arroganza con una persona quale sarà la sua reazione? Se non ci prendiamo cura del nostro corpo o dell’ambiente in cui viviamo che qualità avrà la nostra vita? Se continuiamo a produrre armi in questo mondo riusciremo mai a vivere in pace? Causa ed effetto.

Lo spirito che si incarna e le leggi a cui è sottoposto, in altre parole ciò che regola l’esistenza sul piano materiale sono tutt’altro che opinioni e possono essere indagate scientificamente. Lo Yoga ci dota di tutti gli strumenti necessari per farlo, sempre che si venga messi al corrente di queste relazioni e ci si convinca su quanto possa essere significativo per ognuno di noi comprenderle.

Donato Torreggiani

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